Pordenone 4 maggio 2026 Auditorium della Regione
“59 secondi – 50 anni”
Incontro in ricordo sul terremoto del 1976
È stato un incontro denso di emozioni, quello organizzato dal Rotary Club Pordenone Alto Livenza insieme agli altri quattro club della provincia di Pordenone, che ha ricordato il disastro del terremoto che nel 1976 sconvolse il Friuli. L’incontro si è incentrato in due momenti. Per primo è stato proiettato un filmato animato di Mauro Carraro, che ricorda i drammatici momenti passati dal padre Bruno, militare nella caserma Goi-Pantanali di Gemona, dove perirono 29 alpini e lo stesso Bruno, conducente di mulo, si salvò per una serie di fortunate coincidenze. Il racconto è un omaggio a Bruno Carraro e alla moglie Tiziana, da parte del figlio; uno dei tanti racconti che sul quel terremoto si possono fare a tanti anni di distanza. La serata si era aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto che sono state quasi mille, con il suono suggestivo del silenzio di un trombettista dei Bersaglieri della Brigata Ariete di Pordenone. Carla Panizzi ha quindi aperto l’incontro e salutato i numerosi ospiti presenti, le autorità e i rotariani intervenuti, anche quelli del Rotary Club di Portogruaro, oltre che di Pordenone, Maniago-Spilimbergo, Sacile Centenario e San Vito al Tagliamento. Il secondo momento dell’incontro è stato altrettanto importante, grazie alla testimonianza portata da Lorenzo Alessandrini, oggi sindaco di Seravezza in Versilia, e testimone diretto del dramma del Friuli, poiché per vent’anni ha svolto la funzione di segretario dell’on. Giuseppe Zamberletti, Commissario di Governo per l’emergenza Friuli. Alessandrini ha raccontato il primo approccio di Zamberletti nelle zone terremotate, l’approssimazione del quadro legislativo delle sue competenze, fino a quando a metà luglio del 1976 gli furono dati pieni poteri da parte del Presidente del Consiglio Giulio Andreotti. Alessandrini ha indicato due fondamentali aspetti della gestione dell’emergenza e poi della ricostruzione del Friuli: l’organizzazione dei soccorsi e di tutta la fase dell’emergenza, che porterà a costruire la Protezione Civile e il modello di ricostruzione delegata dal Governo alla Regione Autonoma che si era avvalsa del fondamentale ruolo dei sindaci. Alessandrini ha anche ricordato il ruolo avuto nell’emergenza dai radioamatori privati che, con le loro comunicazioni, hanno aiutato a far circolare le necessarie informazioni. Il testimone ha anche sottolineato la capacità di reazione della popolazione che già dalla mattina del sette maggio si è rimboccata le maniche per iniziare per affrontare le terribili conseguenze del sisma. La serata rotariana si è Terminata con un successivo incontro dei soci rotariani e alcuni di loro hanno ricordato quei momenti. All’iniziativa erano presenti tutti e sei i Presidenti dei Rotary Club, Rosanna Rovere e l’Assistente del Governatore Ivano Chivelli.
Maniago 1° maggio Piazza Italia
La 36° Marcia Prendiamoci per Mano
Si è svolta il primo maggio la 36° edizione della Marcia Prendiamoci per Mano, organizzata dall’omonima Associazione, già Lega Handicap. I partecipanti si sono ritrovati in Piazza Italia a Maniago, dove il Presidente dell’Associazione Gianni Bonavolta ha rivolto un saluto di benvenuto ed ha ringraziato le associazioni che aiutano la loro attività e, fra queste il Rotary Club Maniago-Spilimbergo. Sono seguiti i saluti del Sindaco Umberto Scarabello. Alla partenza era presente anche la Presidente del Club Rosanna Rovere.













