Giovedì 15 maggio 2025 – da Gelindo dei Magredi Vivaro
Presentazione del libro – reportage sull’India “NAMASTE”
con l’autore Letterio Scopelliti
Giornalista e scrittore
La serata del club dedicata alla presentazione del libro “Namaste” di Letterio Scopelliti è stata aperta da una suggestiva prolusione del Presidente Marco Castellarin che ha riflettuto sui tanti significati rappresentati dei viaggi a partire dall’incontro con l’altro, le emozioni e le sensazioni nuove che il visitare luoghi sconosciuti e affascinanti offrono a chi le vive. “Damaste” è, infatti, il resoconto fotografico del viaggio compiuto nell’India da Scopelliti e dal fotografo Emanuele Carpezano, fuori degli itinerari turistici, per ricercare le emozioni i colori e i profumi dell’India più profonda. Scopelliti è stato presentato da Pietro Rosa Gastaldo per la lunga amicizia che li unisce fin dalla metà degli anni Settanta, quando l’autore di “Damaste” ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo. Scopelliti è dal 1982 un giornalista professionista, scrittore e fotoreporter, nato a Maniago. Dopo gli studi in Medicina e Chirurgia decide di fare il giornalista professionista e lavora in diverse testate italiane e per oltre 20 anni al quotidiano Il Gazzettino. È stato inviato e ha realizzato reportage in Europa, Grande Nord, Stati Uniti, America Latina, Australia, Russia, Sudafrica, Medio Oriente, India e durante il conflitto nei Balcani. Ha scritto una trentina di libri da cui sono stati tratti film e rappresentazioni teatrali. Ha insegnato come libero docente all’Università e ai corsi di formazione dell’Ordine dei giornalisti italiani. Alcuni libri hanno avuto il patrocinio dei Ministeri della Solidarietà e Salute, Pubblica Istruzione, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Unicef, Save the Children, Onu e altre Ong italiane e straniere. Ha ricevuto diversi riconoscimenti, premi nazionali e internazionali tra cui il Paul Harris Fellow, l’alta onorificenza del Rotary, conferitogli dal Rotary di Conegliano nel 2015. La presentazione è stata particolarmente suggestiva ed è partita dal significato di Namaste, titolo del libro, che è il modo più educato e gentile per salutare qualcuno: il termine deriva dal sanscrito antico e significa mi inchino all’anima che è in te. È l’espressione più genuina, ha ricordato Scopelliti, della cultura del rispetto dell’altro. La pubblicazione è stata realizzata con lo scopo di sostenere Save the Children, a cui andranno i ricavati delle vendite, per sostenere bambini e bambine colpiti dalla ultime alluvioni in Nepal, Bangladesh e India. L’autore ha spiegato la differenza che c’è fra turisti e viaggiatori che vanno alla ricerca dei luoghi più profondi dell’anima dei luoghi che visitano. E la fotografia di un viaggio rappresenta un mezzo di conoscenza da cui deve trasparire la sintonia, il rispetto per il luogo, la cultura e le persone, ma anche le connessioni del momento. Per fare il fotografo, ha spiegato Scopelliti, bisogna “immergersi” nella realtà che si vuole rappresentare. Questo principio di piena immedesimazione dei luoghi visitati, si è visto nelle fotografie del libro, che forniscono direttamente le emozioni dei volti, dei luoghi, dei colori, ed anche dei suoni, che gli autori hanno vissuto: “Gli occhi vedono, il cuore sente, il cervello immagazzina”. Scopelliti è poi passato a illustrate i quattro aspetti tematici fondamentali del libro: “L’India ti assale, ti abbraccia, ti smarrisce, ti purifica”. È stato un racconto affascinante, coinvolgente ed emotivo.













