Giovedì 12 febbraio 2026 – da Gelindo dei Magredi a Vivaro
La ricerca traslazionale in Oncologia
Relatore Prof. Gustavo Baldassarre
Direttore scientifico f.f. del CRO di Aviano
La definizione “Ricerca traslazionale oncologica” è abbastanza ostica e ignota per i non addetti ai lavori, ma il Prof. Gustavo Baldassarre, ospite alla serata del Rotary Club, è riuscito a renderla chiara e comprensibile e ne ha evidenziata l’importanza nel campo delle applicazioni nelle cure oncologiche. Gustavo Baldassarre è direttore scientifico facente funzioni del CRO di Aviano, il Centro di Riferimento Oncologico ed ha un lungo e prestigioso curriculum, come oncologo e ricercatore di fama internazionale. Sono queste le parole usate nella presentazione di Baldassarre, del collega e socio rotariano Antonino Ditto, primario della Ginecologia oncologica del CRO, che l’ha invitato a una serata del Club per parlare del ruolo fondamentale della ricerca e le sue pratiche applicazioni nelle terapie oncologiche. Baldassarre è al CRO di Aviano da inizio degli anni Duemila, ha ricordato Ditto, e dirige la Divisione di Oncologia Molecolare e il Servizio Diagnostica Molecolare dei Tumori Solidi. Una struttura cruciale ha ricordato Ditto, che consente di analizzare il profilo molecolare dei tumori, su tessuto o biopsia liquida, per offrire ai pazienti terapie sempre più personalizzate. Il prof. Baldassarre è stato accolto dalla Presidente del Club Rosanna Rovere, che l’ha ringraziato per la disponibilità a trattare quest’argomento. Alla serata erano presenti anche il socio Vincenzo Canzonieri che al CRO dirige Anatomia Patologica a indirizzo oncologico ed è Professore Associato all’Università di Trieste e due giovani ricercatrici impegnate anch’esse al CRO. Baldassarre ha iniziato con la presentazione dello stesso CRO, che è un IRCCS, un acronimo che significa Ospedale Scientifico nazionale, che unisce l’assistenza sanitaria ad alta specializzazione con la ricerca biomedica, principalmente traslazionale, per sviluppare nuove cure e migliorare la prevenzione e la diagnosi delle malattie. Al CRO lavorano circa 800 addetti, ha spiegato il relatore e, fra questi, 60 persone in formazione e 74 ricercatori, che sono stati stabilizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, unico caso in Italia. Al CRO si opera con il metodo dell’integrazione della ricerca con la didattica, la formazione e l’assistenza. L’assistenza medica si concentra sui bisogni individuali di ogni singolo paziente e la ricerca ne indaga l’efficacia e i risultati. La ricerca, ha precisato Baldassarre, che il CRO realizza in cooperazione con altri Istituti scientifici nazionali e internazionali, è una sfida globale che riguarda il futuro e i suoi risultati, misurato negli anni, ha apportato benefici straordinari nella capacità di prevenire e curare le patologie oncologiche, riducendo le percentuali di decessi e allungando i tempi di vita dei pazienti sottoposti a cure oncologiche. Le statistiche accertano che con la ricerca dal 1991 al 2021 la mortalità per tumore e scesa del 33% nel mondo. La stessa curva di mortalità in Italia dei decenni scorsi è in flessione, grazie all’aumento dei fondi per la ricerca che permettono di sviluppare le conoscenze scientifiche e quindi migliorare la prevenzione, le diagnosi, le terapie e l’assistenza. Nella continuazione della sua relazione Baldassarre ha approfondito i temi della traslazione, dei tipi di ricerca biomedica, l’analisi dello stato delle malattie e la capacità di cura. Ha spiegato con chiarezza l’approccio clinico – sperimentale che inizia con il bisogno clinico, i campioni che sono esaminati con i test genetici e la scelta terapeutica. I test genetici sono anche esaminati con ipotesi di studio per l’identificazione dei meccanismi di sviluppo dei tumori, poi validati in vitro e vivo su cavie animali e, se di successo, applicati ai pazienti. L’attività scientifica e di ricerca del CRO è finalizzata a un’oncologia di precisione personalizzata. In conclusione Baldassarre si è soffermato sulla struttura di Oncologia Molecolare del CRO e del circolo virtuoso dei progetti di ricerca, dell’interazione fra tumore e ospite ed ha presentato i risultati di un progetto in corso. Dalla relazione di Baldassarre è emerso un quadro virtuoso delle attività del CRO, che è strumento fondamentale non solo per curare le patologie oncologiche, ma soprattutto uno strumento scientifico di ricerca per ridurne l’impatto e gli effetti sulla popolazione nel prossimo futuro.
Giovedì 12 febbraio 2026 – da Gelindo dei Magredi a Vivaro
Riunione del Consiglio direttivo
Nella riunione del Consiglio direttivo del Club sono state assunte una serie di decisioni su attività e service che di seguito riportiamo: service CUAMM proposto da Vincenzo Canzonieri. Si tratta di partecipare alle spese di acquisto di un ecografo per la Sierra Leone con la spesa di 500,00 euro; procedere al versamento Rotary Foundation; sono giunte al Club alcune proposte d’incontri d’interclub di seguito indicati: il 3.03 con San Vito per Raccolta Fondi Fibrosi Cistica, il 9.03 con PN Alto Livenza con Claudia Maraston, il 23.04 Sacile con Michelangelo Agrusti, cui si aggiunge un incontro con Fausto Biloslavo organizzato dal RC Pordenone il 26.03 e il Consiglio decide di aderite a tutte iniziative; la Presidente propone di organizzare una visita alla Scuola di Mosaico fra aprile e maggio; l’iniziativa Scuola Meduno “Educazione al Rispetto è stato posticipato nella prossima annata rotariana; sul service Plastica Attilio Cattaruzza ha illustrato il programma delle visite previste che si terranno con quest’ordine: 20 marzo a S. Vito T. ad Ambiente e Servizi, il 24 marzo alla AMB ad Amaro e il 31 marzo a S. Vito al T. alla locale dipendenza della Sirmax Nord Color; la Presidente propone il Patrocinio Camminata per la vita; il Consiglio è informato della ripresa di funzionamento del programma di prenotazione delle serate; il Consiglio approva la proposta della Presidente per un contributo di 250,00 euro al RC Sacile Centenario del service per il ripristino dell’organo della Chiesa di S. Martino di Campagna; la richiesta Club Ruanda per una proposta di service che è particolarmente oneroso è rinviato alla prossima annata rotariana; la Presidente informa dello svolgimento del RYLA Junior provinciale a Polcenigo dal 12 al 16 marzo con la presenza anche di alcuni studenti dell’Istituto “Il Tagliamento”; Gianluigi Beltrame informa del lavoro fatto per il service HappyCamp Albarella per il quale è ancora impegnato a trovare un partecipante con accompagnatore.













