Giovedì 23 aprile – Cial de Brent Polcenigo
Interclub dei Rotary Club della provincia di Pordenone
La crisi dell’energia e il progetto Ghana di Confindustria Alto Adriatico
Relatore On. Michelangelo Agrusti
Presidente di Confindustria Alto Adriatico
La serata d’Interclub è stata promossa dal Presidente del Rotary Club Sacile Centenario, l’imprenditore Bruno Carraro ed ha visto una sala piena al Cial de Brent di Polcenigo con tanti soci e ospiti dei Club di Maniago-Spilimbergo, Pordenone, Pordenone Alto Livenza e San Vito al Tagliamento. Il relatore è stato un ospite d’eccezione, Michelangelo Agrusti, Presidente di Confindustria Alto Adriatico, che ha trattato due temi di grande attualità: le difficoltà degli approvvigionamenti energetici a seguito delle guerre in corso e il “Progetto Ghana” che Confindustria sta realizzando per far entrare nel nostro mercato del lavoro, immigrati di quel Paese, formati e da inserire nel nostro sistema produttivo. Carraro ha presentato l’ospite facendo un sintetico excursus sul profilo di Michelangelo Agrusti che nella sua vita si è dedicato prima alla politica, facendo il deputato al Parlamento, poi all’attività d’impresa e nel mondo della rappresentanza delle sue associazioni, unendo anche l’impegno in attività di alto profilo culturale e sociale come la presidenza di “Pordenonelegge”. L’analisi sviluppata da Agrusti nella presentazione del tema della ‘crisi energetica’ è partita dalle guerre: Ucraina, Gaza e Iran. Conflitti che hanno messo in crisi le tradizionali fonti di approvvigionamento di petrolio e gas dei Paesi più sviluppati, in particolare l’Italia che ha una forte dipendenza da queste fonti. Le nostre difficoltà, ha aggiunto il relatore, sono antiche, frutto di scelte energetiche che hanno rifiutato lo sviluppo dell’energia nucleare e le fonti rinnovabili non risolvono le necessità di un sistema produttivo energivoro. Nella sua riflessione Agrusti ha richiamato anche l’agenda di Mario Draghi, presentata all’Unione Europea, che con coraggio tocca anche i temi dell’energia e di ciò che è necessario fare per rendere l’Europa più competitiva e stimolare la crescita. Abbiamo bisogno di governi autorevoli, ha terminato in questa parte Agrusti, che pensino al domani, non alle prossime elezioni, capaci di fare scelte strategiche di grande responsabilità e, se serve, anche impopolari. Il “Progetto Ghana”, ha precisato il Presidente di Confindustria Alto Adriatico, risponde alla forte domanda di forza lavoro e professionalità delle imprese, per compensare i deficit di offerta che si registrano fra i giovani locali anche in conseguenza del fatto che il lavoro di operaio è considerato negli ultimi posti della gerarchia sociale. Confindustria, ha spiegato Agrusti, è molto impegnata nello sviluppo del capitale umano, nella formazione dei giovani e, in questo quadro, ha realizzato anche questo progetto per attirare, dopo averle formate in loco, figure professionali necessarie al sistema produttivo. Con il “Progetto Ghana” sono già arrivate 400 di queste figure, impiegate nelle aziende della regione, verso le quali si organizza anche un sistema del welfare, a partire dall’alloggio, che sia assolutamente adeguato a questa nuova realtà. Alla relazione di Agrusti è seguita un’interessante discussione poiché la concretezza dei temi da lui sollevati, è vissuta nella quotidianità da parte di tutto il mondo produttivo. La presenza del nostro Club ha visto la partecipazione di diversi soci con ospiti, guidati da Franco De Cicco che ha sostituito la Presidente del Club Rosanna Rovere, impegnata in una missione in Costa d’Avorio, con Laura Sbrizzi, Vincenzo Canzonieri e Valentino Bertoli, per verificare la possibilità di realizzare una sovvenzione globale sul tema della tutela della salute.













